LEGGE DI STABILITA' 2018: AUTO STORICHE NEL MIRINO?

Nuova stretta sugli oggetti da collezione

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Le auto d’epoca hanno visto negli ultimi anni un forte calo delle quotazioni, dovuto soprattutto alla difficoltà di vendere determinati tipi di modelli. Ora, però, secondo alcune indiscrezioni emerse sulla prossima Legge di Stabilità, sembra che le cose potrebbero addirittura peggiorare.

Secondo quanto contenuto nel DDL, ora nelle mani del Senato, è possibile infatti che siano in arrivo nuove tasse sugli oggetti d’arte e da collezione. In particolare queste imposte andrebbero a colpire le plusvalenze sulla vendita o la cessione dell’oggetto in questione.

Questo significa che, al di là della situazione finanziaria personale, la tassazione riguarderà anche chi, trovandosi in una situazione di ristrettezze economiche, fosse costretto a vendere un bene ereditato o acquistato in precedenza.

Tuttavia, prima di trarre conclusioni affrettate, bisognerà capire se nella categoria di oggetti d’arte e da collezione rientreranno effettivamente anche le auto d’epoca. Non solo, data la genericità della terminologia usata dal legislatore, bisognerebbe individuare i parametri per valutare un’auto d’epoca come tale e come questi veicoli potrebbero essere distinti dalle semplici auto usate.

In ogni caso, qualora la norma dovesse entrare in vigore, il vero cambiamento riguarderà soprattutto la distinzione attualmente esistente fra operatore professionale e privato cittadino, che quindi verrebbe meno. Il privato infatti sarebbe considerato alla stregua di chi vende auto d’epoca per professione e i cui utili sono soggetti a imposizione fiscale.

E non finisce qui. La norma apre infatti una serie di interrogativi e tematiche che andranno approfondite. Fra questi la quantificazione delle plusvalenze che, qualora non si riuscisse ad attestarne il valore confrontando prezzo dell’acquistato e prezzo del venduto, sarebbe calcolata nell’ordine del 40% del prezzo di vendita.

Insomma per i collezionisti la speranza è che questi cambiamenti non entrino in vigore, in quanto rischierebbero di dare al settore delle auto storiche un ulteriore e definitivo colpo di grazia. D’altra parte, queste auto sono beni già sottoposti a tassazione sia al momento della vendita iniziale che nel corso della vita intera (bollo pagato per almeno 30 anni etc.). Tutto è ancora da vedere, pertanto possiamo solo attendere che venga fatta chiarezza in merito.

Pubblicato il: Ultima modifica: 23/11/2017 12:20:47 logo caraffinity.it Magazine: carAffinity
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