i INFORMATIVA

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

X

My carAffinity:

Login | Registrati

Land Rover Defender 110 TD4 by Herero

L'atelier comasco trasforma nuovamente Land Rover Defender

Voto medio:
Voto 4/5 basato su 2 voti
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero
  • Land Rover Defender 110 TD4 by Herero

Il motore la trasmissione ed i freni:

Il Td4 che equipaggia questa Land Rover Defender è un 2.4 diesel 4 cilindri turbo common rail con intercooler,
due alberi a camme e 4 valvole per cilindro che eroga 122 cavalli (foto 1). Nella preparazione di questa unità prodotta dalla Ford ritroviamo applicata tutta l’esperienza maturata da Herero 4x4. Innanzitutto si è provveduto ad un’attenta rimappatura della centralina elettronica di gestione che, oltre a far guadagnare potenza e coppia, insieme ad altri accorgimenti ha eliminato i difetti caratteristici di questo motore. La scatola del filtro aria originale è stata sostituita con una stagna in carbonio (foto 2) contenente un filtro lavabile e sistema Venturi della BMC.

I gas combusti fuoriescono tramite
un nuovo sistema di scarico completamente rifatto in acciaio e anch’esso con sistema Venturi. Il silenziatore è in acciaio tramato (foto 3). A conclusione degli interventi citiamo la modifica del sensore di pressione EGR
e l’aggiunta di una pompa del gasolio supplementare, oltre all’arretramento del radiatore. Queste operazioni hanno permesso di arrivare a sviluppare ben 163 cavalli e una coppia
di 412 Nm a 2.250 giri, come dimostrano i grafici della prova al banco (il grafico con propulsore di serie è stato eseguito a macchina nuova, quindi il motore risulta ancora legato). Il cambio
è l’originale a 6 marce con una prima corta ed una sesta che permette di mantenere i 100 km/h circa a 2.000 giri.

Il freno
di stazionamento a tamburo, posto all’uscita posteriore del ripartitore-riduttore di serie, è stato sostituito con un impianto a disco (foto 4). Gli alberi di trasmissione (foto 5: l’anteriore; foto 6: il posteriore) sono entrambi a doppia crociera e realizzati su progetto e specifiche di Herero. I ponti rigidi (foto 7: l’anteriore; foto 8: il posteriore) presentano solo la scatola originale, perché internamente è stato sostituito tutto: al posto dei differenziali originali troviamo, al posteriore, un differenziale SLD 100 che è sia autobloccante che bloccabile manualmente al 100% con azionamento pneumatico, e all’anteriore un differenziale HDC 100 bloccabile al 100%, entrambi ricavati dal pieno di acciaio ad alta resistenza.

Il primo è di produzione Transtad mentre il secondo è stato realizzato direttamente da Herero 4x4. Davide Arezio ci spiega questa scelta: “Come differenziale posteriore abbiamo scelto l’SLD 100 perché è in grado di trasferire a terra tutta la coppia motrice del mezzo nella fase dinamica
(in velocità) ed è comunque bloccabile al 100% quando si affrontano twist importanti. All’anteriore, invece, abbiamo preferito un modello classico, bloccabile al 100%, per non avere interferenza sullo sterzo nell’uso quotidiano”. Davide continua concludendo la descrizione dei lavori: “Abbiamo proseguito sostituendo i semiassi anteriori e posteriori con elementi di nostra produzione rinforzati e con le coppie coniche rinforzate con rapporto più corto (4,11:1), per compensare l’allungamento dei rapporti dato dai
pneumatici maggiorati 315/75.

L’abbondante coppia scaturita dalla preparazione del motore non aveva alcun problema a spingere la vettura su strada, ma in fuoristrada si sentiva l’esigenza di disporre di una rapportatura del cambio più corta”. L’impianto frenante è composto da 4 freni
a disco (foto 9) baffati e forati anteriormente e standard al retrotreno. In abbinamento troviamo i nuovi tubi in treccia aeronautica rivestiti in teflon
per per preservarli da una repentina usura dovuta a sale, fango ed eventuale sfregamento con le molle. Questi nuovi elementi, oltre ad essere più lunghi degli originali, garantiscono una migliore frenata perché immuni da dilatazione sotto la spinta del servofreno e perchè evitano il “vapor lock”, cioè l’allungamento della frenata dovuta alle temperature elevate raggiunte dall’olio che, quando si riscalda troppo, perde la sua viscosità e diventa più fluido. Un fenomeno comune su auto così pesanti.

Il nuovo scarico:

Il sistema di scarico studiato da Herero 4x4 per la Defender 110 2.4 Td4 è stato progettato per migliorare la fluidodinamica del motore con l’applicazione del sistema Venturi al fine di migliorare le prestazioni sia ai bassi che agli alti regimi di rotazione, con una particolare attenzione alla fluidità di marcia. Nella fase progettuale si è prestata molta attenzione anche al contenimento del peso dell’intero sistema. Questo tipo di scarico viene realizzato interamente a mano in acciaio con spessori variabili.

L’impianto è diviso in quattro parti che sostituiscono per intero lo scarico originale eliminando il catalizzatore, il silenziatore
centrale e
quello finale. L’impianto proposto da Herero 4x4 risulta molto più leggero dell’originale e più resistente alla ruggine, inoltre migliora la luce a terra lasciando così più spazio per il movimento dei ponti e dei pneumatici. Questo scarico è un’ottima base di partenza per la preparazione del 2.4 Td4, inoltre la sua elevata performance permette di rimappare al meglio la centralina, per chi ne avesse l’esigenza.

Le sospensioni e lo sterzo:

È ancora Arezio a descrivere direttamente le scelte effettuate per la modifica e l’ottimizzazione dell’assetto. “Il progetto intorno al 110 si è praticamente steso da solo, semplicemente seguendo
le precise richieste di Edo che, pur essendo un novizio del fuoristrada, aveva ben chiari i requisiti che avrebbe dovuto avere la sua Defender ideale. Ci ha chiesto un mezzo versatile, divertente e in grado di affrontare le sfide del fuoristrada più estremo, per arrivare direttamente dentro l’avventura a qualunque latitudine del mondo, capace di cavarsela nel misto di una strada di montagna, nei viaggi come pure nella routine caotica del traffico quotidiano, ed infine caratterizzato da buone doti di carico.

In poche parole, si trattava di esaltare al massimo la migliore virtù del Defender, la trasversalità d’uso. Fin da subito ci siamo resi conto che per creare un mezzo così equilibrato si doveva utilizzare un assetto non troppo alto, con un’ottima escursione negativa, robusto, confortevole e reattivo. La scelta è caduta subito sull’assetto Mud-Rock Extreme, che per le sue caratteristiche si avvicina di più al concetto di assetto “racing” che si è voluto sviluppare”. Vediamo quindi nel dettaglio in cosa consiste il kit Mud-Rock Extreme (foto 1: vista posteriore). Si tratta di un sistema sospensivo caratterizzato dal TPS, che è l’acronimo di Triple Progressive Springs, brevettato da Herero.

Il TPS è in grado di variare la sua componente elastica in funzione del lavoro della sospensione, vantando una corsa impensabile per i sistemi con singola molla. Il rialzo anteriore è di 7,5 cm (foto 2) mentre quello posteriore è di 9 cm (foto 3). Questo kit permette di mantenere il baricentro basso senza penalizzare la dinamica
del veicolo e senza pregiudicare la corsa della sospensione. 
Gli ammortizzatori (foto 4: i posteriori) utilizzati sono di tipo monotubo, con corpo da 50 mm e stelo da 22 mm, precaricati con olio e azoto. Essi presentano uno speciale separatore semiflottante in grado di tenere fino a 20 bar. Questa pressione permette al gas di fungere da molla stabilizzatrice migliorando notevolmente il feeling sullo sterzo in velocità. Questi elementi sono composti da attacchi di tipo occhio-
occhio con teste ricavate dal pieno in ergal e con silent
block aderizzato per ottenere
la massima rotazione sull’asse.


Gli ammortizzatori hanno una taratura specifica per la
110 Td4 che, grazie ai suoi equipaggiamenti, si differenzia dagli altri modelli della
famiglia Defender. Inoltre, per poter adeguare l’assetto alle molteplici esigenze del veicolo, che deve sopportare carichi variabili in situazioni variabili, 
gli ammortizzatori prevedono
le regolazioni in estensione e 
in compressione sia alle basse che alte velocità. A completare
la preparazione troviamo i puntoni snodati anteriori (foto 5), i tiranti posteriori a traliccio con uniball regolabile (foto 6),
il triangolo rinforzato posteriore (foto 7), la terza molla interna posteriore.

“I puntoni snodati hanno consentito di aumentare l’angolo di twist del 40% rispetto ai puntoni tradizionali, nonché di ripristinare il caster corretto, che in questo caso abbiamo voluto mantenere leggermente positivo per avere una maggior stabilità sul veloce e sfruttare la sua
innata dote di antishimming, una soluzione molto valida per un impiego del veicolo su strada. Il puntone snodato, oltre ad essere una soluzione rivoluzionaria per le performance fuoristradistiche che è in grado di offrire, a differenza di altri prodotti è stato studiato in modo da ottenere una struttura isostatica, ovvero che non permetta il moto rigido delle sue parti, risultando stabile e sicuro a qualunque andatura (foto 8: il sistema sospensivo anteriore).

I tiranti posteriori sono di tipo a traliccio con uniball regolabile per determinare, con l’aiuto del triangolo anch’esso regolabile, un’adeguata rotazione del ponte ed assicurare il corretto allineamento delle molle e soprattutto delle crociere dell’albero di trasmissione. È da segnalare, inoltre, che assicurano un perfetto livello dell’olio del differenziale con conseguente miglior lubrificazione dello stesso. Il triangolo è stato impiegato anche per permetterci di irrobustire tutta la parte della testina in quanto, essendo chiamata a svolgere un compito più gravoso, l’originale risultava essere inadeguata (foto 9). 
La terza molla interna è stata impiegata per alzare di 2 cm
la parte posteriore del veicolo, 
in modo da spostare un po’ di peso sull’anteriore ottenendo uno sterzo che chiude meglio le curve, soprattutto nel misto medio-veloce.

L’inserimento della terza molla nel fuoristrada permette di affrontare con maggiore sicurezza forti salite o pendenze laterali, poiché la sospensione non si chiude troppo sotto il maggior peso derivato dal trasferimento di carico, distribuendo meglio sulle quattro ruote i carichi e aumentando di conseguenza
la trazione. Inoltre permette
 di incrementare la K della sospensione posteriore utile per potenziare le doti di carico del veicolo e per gestire meglio la vettura carica, rendendola più reattiva (foto 10: le sospensioni posteriori)”. Completa l’assetto la nuova barra Panhard anteriore con uniball e regolabile per riallineare perfettamente il ponte (nella foto 11 in giallo). Il sistema sterzante (foto 12)
è stato completamente rivisto con l’installazione di una barra d’accoppiamento a portale rinforzata (foto 13), del Pistommy (foto 14), che offre un valido aiuto allo sterzo in fuoristrada e un ottimo antishimming stradale.

Il Pistommy risolve tre problemi relativi allo sterzo, che insorgono soprattutto in presenza di gomme maggiorate: le rotture della scatola dello sterzo; la scarsa capacità di sterzata del veicolo; su strada, come detto, lo shimming. Questo pistone idraulico, che non è un ammortizzatore di sterzo aggiuntivo (infatti troviamo un classico ammortizzatore nella posizione originale, foto 15),
da un lato è fissato, tramite una staffa con silent block, alla pera del differenziale e dall’altra parte alla barra di accoppiamento mediante un uniball. Il pistone viene alimentato sfruttando la scatola dello sterzo originale, alla quale è collegato per mezzo di appositi raccordi e tubi ad alta pressione. Herero 4x4 fornisce
Il kit Pistommy completo per l’installazione su ogni versione
di Defender, si applica senza nessuna modifica e pertanto è completamente reversibile.

L'esterno e l'interno:

Esternamente questa 110 presenta un look molto aggressivo pur restando funzionale e sicuramente elegante (foto 1). Si è partiti con la sostituzione del paraurti anteriore con un modello Shift-Bumper, brevettato dall’azienda lombarda ed in grado di assorbire gli urti violenti senza trasferirli al telaio, provvisto di supporto verricello ed A-bar porta fari amovibile per permettere l’eventuale omologazione per l’uso stradale del veicolo (foto 2). Il verricello elettrico, un Goodwinch da 9500 libbre (4,3 tonnellate) modificato nella parte elettrica, è incassato parzialmente nella calandra anteriore per ridurre
il più possibile la sporgenza
del paraurti (foto 3). La 
piastra paratiranteria (foto 4)
è realizzata in Peraluman, un alluminio ad alta resistenza meccanica (molto superiore all’alluminio classico) spesso
8 mm e completamente spazzolato.

Lateralmente, i sottoporta sono protetti con robusti tubolari con anima di rinforzo interno e scasso poggia piede rivestito da mandorlato antiscivolo (foto 5). La parte posteriore del sottoporta presenta uno “slide” esterno dalla caratteristica forma a doppia onda per allontanare gli ostacoli dalla cabina ed agevolare la discesa dal veicolo o l’accesso al tetto. Nella parte posteriore troviamo una piastra paraserbatoio in Peraluman
da 6 mm, con gancio di
traino (foto 6). A conclusione dell’allestimento esterno non poteva mancare un robusto roll cage, denominato Expedition, che garantisce la sicurezza dei passeggeri oltre a scongiurare
il contatto della cabina con alberi e ostacoli vari nei percorsi dell’off road nostrano (foto 7). Questo roll bar esterno può anche fungere da base per un portapacchi.

I pneumatici scelti per questo allestimento sono i Cooper Discoverer STT nella misura 315/75 R 16, montati sui cerchi scomponibili Herero 7.25x16 (foto 8). Questi cerchi, ormai super testati in gara ed installati su numerosi veicoli, presentano il caratteristico beadlock interno realizzato con struttura di alluminio e acciaio a regolazione micrometrica che riesce a serrare meccanicamente entrambi i talloni del pneumatico, permettendo pressioni di esercizio prossime allo zero (foto 9 e 10).
“Per quanto riguarda gli interni”, precisa Arezio, “abbiamo voluto cambiare solo leggermente la natura spartana della Defender, che tanto ci è cara, concentrandoci maggiormente sull’ergonomia della seduta
di pilota e passeggero, e sull’installazione semplice ma funzionale dei vari comandi
per l’azionamento dei blocchi, del compressore, dei fari supplementari e della radio
CB.

Abbiamo quindi sostituito
i sedili originali, attingendo
dal ricco catalogo della OMP Racing, della quale siamo rivenditori, scegliendo il modello Style in tessuto (foto 11). Di nostra produzione sono le staffe porta sedile, progettate per uno smontaggio rapido dello stesso. Altro elemento sostituito è stato il volante
con un modello da 350 mm (foto 12), più consono alla guida nello spazio angusto della Land Rover Defender. Il volante è a
tre razze con ghiera rinforzata, incavi poggia pollici e tessuto in similpelle traforato. Nella parte inclinata del cubby
box abbiamo posizionato i
vari interruttori di servizio e, posteriormente, il CB (foto
13)”. Il compressore dell’aria, costruito su specifiche di Herero 4x4, è stato posizionato sotto
il sedile lato guida. Si tratta di un monocilindrico di grossa cilindrata senza olio, con una capacità di 10 bar e dotato di pressostato industriale.

Pubblicato il: Ultima modifica: 14/08/2015 16:58:32 logo caraffinity.it Magazine: carAffinity
Tocca le stelle e vota l'articolo:
Magazine: gli articoli più letti
  • RIPARTI CON FIAT! PROMOZIONI E SCONTI FINO AL 28% SUL NUOVO

    RIPARTI CON FIAT! PROMOZIONI E SCONTI FINO AL 28% SUL NUOVO

    Scopri le ultime occasioni di Fiat in collaborazione con carAffinity

    Alessandro 05/01/2017 17:41:40

  • Audi A3 vs BMW Serie 1 vs Mercedes Classe A vs Volkswagen Golf

    Audi A3 vs BMW Serie 1 vs Mercedes Classe A vs Volkswagen Golf

    Il confronto tra quattro classiche vetture protagoniste sulle nostre strade

    Fabrizio 21/07/2015 09:56:55

  • Jeep Wrangler o Land Rover Defender?

    Jeep Wrangler o Land Rover Defender?

    Il confronto tra le classiche 4x4 Jeep Wrangler e Land Rover Defender

    Riccardo 08/04/2014 17:10:16

Accedi a carAffinity con

Solo su carAffinity
la benzina per te è gratis!
Ogni 3 amici invitati = 1 litro di benzina
SCOPRI COME
Tutti i servizi sono gratuiti
Registrati anche tu
su carAffinity, la prima
community automotive
Mantieniti aggiornato sul Mondo Auto.
Trova e vendi in pochi click!
Cosa pensano di noi?
  • “Davvero gran bel sito, facile e veloce!” Luca da Padova
  • “Ho venduto la mia auto su carAffinity, servizio davvero soddisfacente.” Matteo da Roma
  • “Ho provato a mettere in vendita la mia auto e in pochi giorni sono stato subito contattato.” Giacomo da Bari