TELEPASS ACQUISISCE URBI: DALLE AUTOSTRADE ALLE CITTA'

Un nuovo passo verso la mobilità urbana sostenibile

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Telepass arriva in città, o perlomeno questa è la sua intenzione per il futuro.

La nota società di pedaggi autostradali ha recentemente acquisito Urbi, una delle app gratuite dedicate alla mobilità urbana sostenibile che consente di confrontare fra bike, car sharing 
e mezzi pubblici scegliendo la soluzione al miglior prezzo o più vicina.

L’operazione rientra in una strategia più ampia che Telepass, o meglio Atlantia il gruppo che la controlla, ha messo in atto già da tempo. È cominciato tutto con l’app Pyng+, che permette ai 6 milioni di clienti attivi di Telepass di pagare la benzina, il parcheggio nelle strisce blu o l'accesso alle ZTL di alcune città.

Ad ottobre 2017, sarà la volta di Pay, un istituto di pagamento autorizzato da Bankitalia con il quale sarà possibile pagare il bollo dell’auto, la corsa in taxi o il biglietto dei mezzi pubblici comodamente dal proprio smartphone. Ora invece tocca ad Urbi, la cui acquisizione dovrebbe completare il processo di conquista della mobilità urbana da parte di Atlantia.

Naturalmente la riuscita dell’operazione dipenderà indubbiamente anche dalla capacità da parte di Telepass di stringere accordi e partnership con le varie società di car e bike sharing.
D’altro canto anche Urbi avrà un certo ritorno dall’operazione, guadagnando in poco tempo migliaia di milioni di utilizzatori. È anche vero però che per questa giovane piattaforma digitale il rischio potrebbe essere quello di perdere la propria identità all'interno di Telepass, diventandone di fatto un semplice fornitore tecnologia.

Secondo l’amministratore delegato Emiliano Saurin, Urbi non andrà incontro ad una perdita d'identità, in quanto nella piattaforma continueranno ad essere visibili anche i servizi di mobilità con cui Telepass non ha accordi. Inoltre Urbi continuerà a funzionare anche all’estero, dove Telepass invece non è presente.

 

Pubblicato il: Ultima modifica: 26/09/2017 11:21:48 logo caraffinity.it Magazine: carAffinity