FCA POTREBBE ELIMINARE I DIESEL

L’indiscrezione del Financial Times non ancora confermata

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Una volta era il carburante più diffuso in Europa. Promosso dalle case automobilistiche e dai governi perché meno inquinante della benzina, oggi il diesel sembra avere un futuro molto più incerto. Sì perché dopo lo scandalo del dieselgate e l’abbandono di Volkswagen e Toyota, anche FCA potrebbe aver imboccato questa strada.

Secondo alcune indiscrezioni riportare dal Financial Times, l’azienda sembrerebbe voler dire addio al diesel, lasciando questa motorizzazione soltanto a furgoni e furgoncini, ovvero mezzi di lavoro per cui il diesel rimarrebbe comunque il carburante migliore. Le ragioni starebbero nel calo della domanda da un lato, ma soprattutto nell’aumento dei costi di produzione dei motori a gasolio dall’altro. Gli standard d’emissione imposti dalle più recenti normative a livello europeo e americano hanno infatti reso sempre più onerosa la realizzazione di questo tipo di motori.

In particolare, secondo stime del settore, il costo per lo sviluppo di queste motorizzazioni sarebbe maggiore del 20% rispetto al passato, rendendo le auto a gasolio non più economicamente convenienti. E non solo: l’alimentazione diesel ha ormai subito un declassamento anche a causa dei valori molto elevati di sostanze nocive, come le temute polveri sottili, che provocano danni all’organismo delle persone e vengono emesse in quantità maggiore proprio dai motori a gasolio.

Al momento, tuttavia, FCA non ha ancora commentato quanto emerso, anche se potrebbe ufficializzare il tutto il prossimo 1 giugno, quando saranno resi noti i nuovi piani programmatici da qui al 2022. C’è anche da dire che, a differenza di aziende come Toyota, FCA non ha ancora pensato realmente a un’alternativa ibrida. Di conseguenza resta da vedere come potrebbe compensare le mancate vendite. Sempre secondo quanto riportato dal Financial Times, l’abbandono del diesel dovrebbe riguardare tutti i marchi di FCA, da Jeep a Ram, da Dodge a Chrysler, da Maserati ad Alfa Romeo e Fiat.

Tuttavia, bisogna considerare anche che, mentre lo scorso anno in Europa le vendite di diesel sono scese al 43% e quindi il calo è più evidente, in Italia la situazione è ben diversa. Nel nostro Paese, infatti, queste motorizzazioni continuano a mantenere una buona fetta di mercato, attestandosi al 56% del totale. Sarà quindi davvero interessante vedere l’impatto che questa eventuale decisione potrebbe avere sul mercato italiano.

Pubblicato il: Ultima modifica: 06/03/2018 14:42:46 logo caraffinity.it Magazine: carAffinity
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