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ALFA ROMEO 4C - Gioiello di Made in Italy

Alfista si nasce

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  • ALFA ROMEO 4C - Gioiello di Made in Italy

Ho provato questo gioiello Made in Italy, il profumo, il design, lo stile, la creatività di Alfa Romeo si chiama 4C Spider.
Mi sia consentita una breve premessa... mi ricordo mio zio alfista, che ci teneva a quel gesto del panno giallo sul cruscotto. Appena montava in macchina, una GTV del 1974 ROSSO ALFA ROMEO, (guai dire rosso uguale a Ferrari), lo passava sul cruscotto per dare una simbolica pulita e quasi tutti gli alfisti d'Italia da nord a sud si riconoscevano il quel panno giallo e forse in quella scaramanzia del panno giallo.

 

Nel panorama automobilistico mondiale la NUOVA 4C punta alla tecnologia di un motore che con soli 1750 di cilindrata sviluppa 241 CV , ed i risultati si vedono, 0-100 in 4.5 secondi.


Ho provato questa bellissima Alfa sul misto della Consuma famosa strada appenninica, fatta da traiettorie strette, salite e curve chiuse dove il telaio fa la differenza e la leggerezza la rende agevole, una tenuta di strada paragonabile alle migliori top cars da centinaia di miglia di euro.
I limiti di tenuta sono elevatissimi e gli spazi d'arresto sono sempre contenuti, dopo tanti chilometri fatti non sono riuscito a trovare il suo limite , è proprio una purosangue con DNA Alfa!!!!

 

Nel corso della sua storia la casa del Biscione ha introdotto parecchie innovazioni tecnologiche. In altri casi l'Alfa Romeo è stata tra le prime case automobilistiche ad averle impiegate sulle proprie vetture.
Tutto ciò ha portato alla nascita di una tradizione che si è rinnovata fino al XXI secolo e che colloca l'Alfa Romeo con il modello 4C tra le case più all'avanguardia nel panorama automobilistico mondiale.
La vettura è stata progettata interamente in Italia dall'Alfa Romeo, con il supporto della Maserati (che si è occupata principalmente della messa in produzione e dell'adattamento del progetto).


Il sodalizio Milano-Modena si è avvalso anche della consulenza di un'altra azienda italiana, la Dallara, con esperienza in Formula 1, FIA GT, Indycar, LMP, DTM ed altre categorie.
L'azienda emiliana aveva già collaborato con la Maserati per la realizzazione della MC12 e con l'Alfa Romeo per la 8C Competizione (anche in questo caso, Maserati era presente).
La collaborazione della Maserati si è resa necessaria per motivi produttivi, dato che la vettura viene assemblata secondo gli standard artigianali dello stabilimento modenese. Oltre ai nomi che hanno contribuito allo stile della vettura, la 4C ha visto la partecipazione di molti ingegneri provenienti non solo da Alfa Romeo ma anche dalla divisione ricerche e sviluppo Fiat e dalla Maserati oltre al supporto tecnico iniziale di Gian Paolo Dallara e del suo team per le vetture da competizione.

Impressioni di guida

Ho provato la 4C in città ed è proprio in questo ambito che vengono fuori i pregi, non trovo difetti solo dei risk sportivi del suo DNA. Stiamo parlando di un’auto che si presta anche ad un utilizzo cittadino, per il quale non è stata principalmente costruita. La 4C è infatti un’auto sportiva con un’impostazione di guida piuttosto estrema .


Cominciamo con il dire che in città, dove ci si muove in spazi molto stretti e spesso quasi a contatto con altre vetture, c’è bisogno di visibilità. Utilizzarla in città è come avere un leone in gabbia: alle spalle abbiamo tanta potenza ma la sua duttilità, data dall'elettronica, ci permette di gestire con parsimonia tutto quel ruggito.
La posizione di guida è molto bassa e questo non aiuta ad avere una giusta prospettiva delle reali dimensioni della vettura; è quindi necessario fare molta attenzione e prendere le giuste contromisure. Se davanti la prospettiva è limitata, ma comunque accettabile, la situazione peggiora drasticamente al posteriore dove non si vede praticamente nulla. Nelle manovre di parcheggio o in retromarcia si deve far affidamento esclusivamente agli specchietti retrovisori ed ai sensori di parcheggio.In sostanza utilizzare la 4C in città non è semplice e occorre fare molta attenzione.
L’aspetto affascinate e positivo della 4C del biscione in questo contesto è che tutti si girano ad ammirarla.
E’ impossibile infatti non notarla poiché con le forme sinuose e morbide ipnotizza le persone e con il suo rombo inebriante ricorda a tutti che oltre ad essere bella è anche terribilmente veloce. Dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, anche solo accendere il motore di 4C regala più di qualche sorriso ed emozione!!

 

Avere 240 Cavalli di potenza su una vettura che pesa meno di 900 kg non è certo poco. Su per la Consuma ho dovuto usare tutta l'elettronica che permette di ottimizzare ed adeguare la tipologia di performance al tipo di contesto, tutto questo si traduce in una sola parola: Alfa DNA, controller installato nel tunnel centrale.
Alfa Race è il settaggio di guida più estremo, che si inserisce posizionando il selettore in modalità Dynamic e tenendolo premuto per qualche secondo. Perfetto da utilizzare in pista quando è necessario avere il controllo assoluto della vettura: Alfa Race limita al minimo l’intervento dei sistemi elettronici, lasciando l’iniziativa al pilota.
In questo caso il controllo di stabilità ESC rimane inattivo e si limita a prevenire lo sbilanciamento nelle frenate più intense. L’ASR non interviene né sulla potenza, né sui freni, di modo che la trazione venga gestita esclusivamente attraverso il pedale dell’acceleratore.
Rimane attivo il differenziale Alfa Q2, utile per massimizzare la velocità di uscita dalle curve.
Con la semplice pressione di un dito è possibile scegliere il carattere della vettura: docile e prudente (All weather), equilibrato e performante (Natural), oppure scattante e aggressivo (Dynamic). Salire quel passo appenninico è stato inebriante, un telaio corto che permetteva una guida nello stretto assai concreta , le mani devono essere ben salde al volante, ribelle nella versione dinamic e non permette distrazioni . Dietro c’è un bagagliaio che permette anche di portare con sé piccole borse ed il comfort, pur non essendo di livello massimo, è da ritenersi accettabile. Cappotta manuale.

Costi di gestione da media utilitaria e ruggito e potenza da leone ... che dire uno gioiello o per meglio dire un bouquet di pura tecnologia.

Scatto - Stile - Rombo sono la forza di questa Alfa!

Pubblicato il: Ultima modifica: 28/12/2015 12:44:49 logo caraffinity.it Magazine: carAffinity
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